Prevenzione del melanoma cutaneo L’ABC PER LA SALUTE DELLA PELLE

Prevenzione del melanoma cutaneo L’ABC PER LA SALUTE DELLA PELLE

Tutti conoscono il detto “prevenire è meglio che curare”, in pochi però applicano il principio sulla propria pelle per la prevenzione del melanoma cutaneo: ecco in questo breve articolo l’ABC della pelle sana con una semplice tecnica di consapevolezza.

Nelle scuole di ogni ordine e grado, da tempo si eseguono corsi di emergenza terremoti e prevenzione incendi, per educare fin da piccoli ad una serie di semplici precauzioni in grado di salvare vite umane.
E anche la medicina, da anni, si impegna a richiedere check-up preventivi per le più comuni neoplasie del colon, dell’utero, della mammella, ecc…

Campagne tanto utili quanto semplici, che permettono, se ben organizzate, di abbattere considerevolmente i costi in cure e vite umane che queste malattie producono sempre più spesso.
Allora perché non fare lo stesso per la pelle e le sue neoplasie? Di tutte, il melanoma cutaneo è da sempre il “serial killer” più temibile e mortale, specie se non asportato in tempo.

L’autoesame ed il controllo periodico della propria pelle è lo strumento più utile per scoprire il melanoma cutaneo in tempo, grazie al semplice ABCDEF che da tempo si insegna alla popolazione.

Quali caratteristiche devono far sospettare una evoluzione dei nevi benigni in melanoma cutaneo?

A = ASIMMETRIA. Un nevo è sospetto quando una metà del nevo è diversa dall’altra.
B = BORDI. Quando sono irregolari, frangiati o indefiniti.
C = COLORE. La presenza di colori o tonalità diverse all’interno dello stesso nevo deve insospettire.
D = DIAMETRO. Se maggiore di 5 mm (la gomma di una matita), va controllato.
E = EVOLUZIONE. La rapida crescita non è un buon segnale. Ma anche EMORRAGIA, sanguinamento improvviso.
F = FAMILIARITÀ. Casi di melanoma o tumori della pelle nei familiari devono allertare a controlli maggiori.

La presenza di due o più segnali di sospetto tra quelli indicati devono condurre il paziente a farsi visitare da un dermatologo per eseguire le opportune indagini diagnostiche (esame dermatoscopico e mappatura digitale della lesiona sospetta).

Ricordatevi queste semplici “letterine della salute” e diffondetele il più possibile, per non alimentare il vorace melanoma maligno che si nutre proprio della nostra ignoranza.