Come abbronzarsi consapevolmente! Il Metodo Cavagna: Prima il sole, poi la crema!

Come abbronzarsi consapevolmente! Il Metodo Cavagna: Prima il sole, poi la crema!

Per un’efficace protezione della pelle da sole, ecco come fare la scorta di vitamina D
senza rischiare la borsa (o la vita?)

La sicurezza verso l’esposizione della pelle alle radiazioni solari è cosa semplice, basta seguire istruzioni attendibili, da dermatologo, appunto. Ciò che in pochi dicono, ma che di fondamentale importanza, consiste nell’applicare la crema solare protettiva alcuni minuti dopo essersi esposti al sole (e non prima).

Quanti minuti? Dai 3 ai 15 minuti: è questo il tempo sufficiente alla nostra pelle (
anche piccole zone come le mani o le gambe) per produrre la dose giornaliera di
Vitamina D, che altrimenti dovremmo “comprare” dal cibo e/o dagli integratori.

Pelle e sole: la via di mezzo è d’oro

Tra gli opposti estremismi di chi non usa protezione solare (rischiando la pelle e a
volte la vita) e di chi se la mette prima di uscire di casa (lasciandone metà sugli abiti)
non si espone mai al sole senza schermi, esiste la GIUSTA DOSE.

Si chiama MED ( Minimal Erythema Dose, non l’ho inventata io, ma da decenni viene
utilizzata per definire il fototipo) e corrisponde alla soglia minima di eritema, cioè:
Quanto tempo impieghi a diventare rosso al sole?

Per un vichingo saranno pochi minuti, per un cubano molti di più, per noi europei una
via di mezzo. La puoi calcolare tu stesso esponendo una piccola area (anche solo il
dorso della mano) al sole e cronometrarti (con variazioni minime dipendenti dall’ora,
dalla latitudine e dalla stagione). Ora che conosci la tua soglia di eritema (MED), puoi
stare al sole senza crema (rimanendo un po’ al di sotto della tua soglia) e produrre la
vitamina D che ti serve oggi.

Poi metti tutte le creme che vuoi ed usa gli schermi solari per la protezione della pelle
dal sole, perché l’esubero di radiazione solare sulla tua pelle farebbe scatenare
infiammazioni e danni che ben conosciamo.

Il sole è un importante alleato della nostra pelle

Sì, ma occorre approcciarvisi con consapevolezza. Poiché ci proteggiamo sempre più
ma spesso senza motivo, ci dimentichiamo che solo il sole e la nostra pelle possono
produrre la vitamina D, la cui carenza causa di osteoporosi, psoriasi, depressione ed
immunodepressione (1) tanto che l’EFSA a gennaio ha prodotto una relazione di 180
pagine sul problema (2).

Un paese come l’Australia (3), in cui i tumori cutanei sono un problema tanto quanto
l’eccessiva protezione della pelle dal sole, ha prodotto indicazioni più pratiche e facili da seguire, ma che
ribadiscono, come vi esorto a fare, l’importanza di esporre al sole il nostro pannello
solare elastico (la pelle) almeno alcuni minuti al giorno, tutti i giorni, secondo il
vostro fototipo, ma soprattutto secondo la vostra personalissima soglia di
rossore (eritema) che potete e dovete voi stessi cronometrare.

Il corpo intero ringrazierà, ed anche il vostro portafoglio.

APPROFONDIMENTI
1) Vitamina D e immunità
2) Relazione Efsa – Vitamina D